Con le mani

Abito vincitore al concorso "Moda d'Autore" Foto: Sergio Fusar Imperatore Modella: Serena Rivolta

Non c’entra il titolo di una canzone, si tratta invece delle mani di una creativa che appena sente la fattura di un tessuto, sa già cosa realizzerà, seguitemi!

A primo impatto Sonia appare molto più giovane della sua età (che non dico perché l’età delle signore non si rivela 🙂 ), mi spiega che a volte questa cosa la penalizza perché chi non la conosce la scambia per una ragazza alle prime armi, invece l’esperienza ce l’ha, la gavetta l’ha fatta e ora Sonia Flauto ha un atelier tutto suo.

Il suo obiettivo l’ha avuto sempre bene in mente: abiti da sposa e da cerimonia!

Ma andiamo per ordine, la passione del disegno ce l’ha da quando è nata, ha iniziato da adolescente a cucire per sé, nel frattempo i genitori (proprietari di uno storico negozio di calzature N.d.R.), la vedevano bene in ragioneria per seguire l’attività di famiglia, ma nonostante la sua apparente timidezza, Sonia ha avuto da subito le idee chiare ed è andata dritta con caparbietà a realizzare il suo sogno. Ora Sonia è una figura completa: sarta, stilista, modellista.
Non senza fatiche ha portato avanti il suo sogno, ha dato l’esame di formazione professionale mentre aspettava il suo primo figlio, così a 22 anni ha iniziato in modo molto illuminante, i suoi primi lavori sono stati: riparazioni e interventi sugli abiti da sposa.

«È stata una scuola anche quella, e mi sono presa un bel rischio a iniziare proprio su degli abiti così importanti, ma è stato un modo per imparare e perfezionarmi allo stesso tempo» E in effetti è un modo per sviluppare pazientemente la precisione, quella precisione necessaria per realizzare un abito da sposa. Un anno di riparazioni e poi passa a realizzare i suoi capi.

Tre anni fa l’apertura dell’Atelier Duchesse in via Brigata Sassari, una piccolo fondo espositivo sulla strada e poi sul retro lo spazioso laboratorio in cui riceve i clienti e fa provare le sue creazioni.

 

Abito realizzato dda Sonia Flauto, in esposizione nel laboratorio presso Atelier Duchesse

Abito da sposa esposto nell’Atelier Duchesse

Com’è il mercato a Sassari?

«In realtà lavoro più con i comuni limitrofi, anche se ho comunque una parte di clienti di Sassari. La cultura dei paesi è rimasta invariata nel voler fare l’abito su misura, in città invece i costumi sono cambiati nel tempo e ora è difficile smuovere i clienti dall’acquistare un abito già pronto».

In una città dove non mancano i centri commerciali e dove i prodotti seriali hanno soffocato le creazioni artigianali, è difficile emergere.
«C’è poi da sfatare una convinzione che riguarda i costi, l’idea è quella che un prodotto su misura sia per forza “troppo caro” »
In realtà il lavoro deve essere pagato per ciò che vale ma Sonia assicura che ha realizzato abiti anche da 500 o 800 euro, sempre con la stessa cura e dedizione.

«Lavoro soprattutto con il passaparola, con le clienti si instaura un rapporto di amicizia e una sposa soddisfatta mi richiama per realizzare gli abiti del battesimo. E poi consigliano alle amiche e così via»

Il colloquio è importante per capire la psicologia e i gusti del cliente, perché Sonia dovrà forgiare un abito che si adatti non solo alla fisicità ma anche alla personalità.

Il termine forgiare non è improprio, Sonia ha infatti una sua tecnica che rompe gli schemi:

«Se devo creare delle pieghe, lo faccio direttamente sull’abito senza passare per il cartamodello, e non passo neanche attraverso il disegno, è il tessuto a guidarmi, a ispirarmi»
È come se dalle sue mani originasse una vera e propria scultura plasmata sulla persona.

Anche i plissè sono realizzati personalmente da lei, si possono ammirare sugli abiti vincitori del concorso Moda d’Autore svoltosi a Lignano Sabbiadoro nel luglio 2015 in cui la creativa ha presentato una collezione di abiti basati sullo stile tradizionale sardo, con sviluppi di linee contemporanee.


Non è il solo premio conquistato, un anno prima ha infatti vinto a Torino con una collezione di abiti da sposa.

Come non essere orgogliosi di queste eccellenze, forse ancora ingiustamente poco valorizzate ma che con questa passione e tenacia, promettono di varcare ogni confine.

Per finire un consiglio che da ora in poi chiederò ai miei intervistati e che vuole essere un modo per orientare l’acquirente, per capire se un capo, al di là della griffe, possa valere il suo prezzo.
Un consiglio, uno per ogni intervista che andrà a sommarsi con tutti gli altri in una vera e propria “Guida agli acquisti”

Come distinguere un capo ben fatto?
Sonia Flauto: «È difficile dare un consiglio su abiti preconfezionati, in genere si basano su cartamodelli standard e non tutti siamo fatti rispecchiando fedelmente quelle proporzioni, un abito su misura è invece adattato al fisico di chi lo indossa con le sue asimmetrie. L’unico consiglio che mi sento di dare e che può sembrare ovvio, è quello di indossare l’abito ma con un buon spirito autocritico, valutare se davvero al di là della moda possa cadere bene su di noi, valorizzare i nostri punti di forza e attenuare “i difetti”. Poi certo controllare che gli orli siano uniformi e non più alti in un punto e più bassi in altri»

 

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