#gemellineincollate o i bisonti da marciapiedi

Ed eccoci di nuovo qui io è l’InCle (diminutivo di InClemente), dopo una pausa durata un’eternità con questo articolo che era salvato tra le bozze e datato 18 febbraio 2016.

Passiamo al dunque. Un giorno viene da me l’amico anglosassone e anglofono, lamentandosi perché si è trovato praticamente schiacciato alla parete in un marciapiedi travolto da un’orda di studentesse in libera uscita al termine della lezione. Età -teen che a suon di capello lucidamente piastrato e battiti di ciglia iperboliche, non si scollavano l’una dall’altra. Avanzavano come un blocco unito.

«Sai Paola, come si chiamano “Siamese twins”»
«Gemelli siamesi»
«Ecco erano tantE gemelli siamesi e io pensavo “Ma non c’è un principio fisico che le tiene unite, si possono dividere per farmi passare”»

Così abbiamo iniziato a pensare alle persone che venendoti incontro, non si schiodano, è proprio che non ci pensano a lasciarti un lembo di marciapiedi perché tu in quel momento sei solo un intruso, un pulviscolo nel loro splendido incedere in passerella. “Get the fuck out” sembrano urlare senza neanche vederti.
Ma andiamo ad analizzare questi simpatici caterpillar da marciapiedi, partiamo proprio dalle -teen che le senti arrivare perché i loro gridolini provengono da inizio via, ti stanno avvisando. Che stiano uscendo da scuola o per le loro serate, il risultato non cambia. Cambia solo un accessorio: lo zaino si fa borsa, portata obbligatoriamente appesa all’avambraccio non oltre il punto mediano tra polso e gomito. Più è vicina al polso, meglio è. Quella borsa potrà farvi male se non vi spostate in tempo per farle passare e muovetevi lesti perché sono dotate di passetto piccolo e veloce.

Segue la categoria dei Ticket Restaurant, li trovate solo all’ora di pranzo, all’uscita dal lavoro per la pausa mangereccia. Sarà la fame ma nel loro camminare in giacca e cravatta o con la cravatta senza giacca, verrete inevitabilmente travolti senza neanche uno “scusi”, anzi casomai si accorgessero di voi, vi dedicheranno l’occhiataccia che meritate per aver interrotto secondi preziosi di una breve pausa-pranzo.

Ci sono poi le Figue che pure se alte unmetroebasta, saranno sempre più alte di te, anche con le ballerine. E profumeranno a differenza tua che dopo due passi emani già soffritto di cipolla. Se ti vedono ti inceneriscono perché non fai parte della loro categoria. Che siano marroni di lampade o ialine, che siano over50 o ventine, che siano quel che siano, neanche loro si scollano perché tu non e-si-sti!

Uomo e donna. No perché vorreste magari dividerli? Non osi separare l’uomo ciò che Dio ha unito, non vi dice nulla?
Altro da aggiungere?

Ma perché accade questo? Ho potuto vedere una volta una mamma che stoppava il figlio per far passare una signora anziana. Quando il figlio ha chiesto «Perché?», ho sentito la madre che rispondeva «Perché sì!»
È sicuramente da apprezzare il gesto della mamma nei confronti di chi è più anziano, riservare cioè quelle giuste attenzioni che anche il galateo consiglia. Ma se anziché zittire il bimbo con un perchésì, avesse spiegato una regola univoca che si può adattare alle varie situazioni, forse eviteremo un futuro come bisonte da marciapiedi al pargolo.

In conclusione io e InClemente vi chiediamo, non ci sarà alcuna guerra dall’all’altra parte del mondo se, incrociando qualcuno, vi scollate momentaneamente e procedete in fila indiana. A maggior ragione quando lo sventurato si trova tra voi e la carreggiata dove magari arrivano macchine alle sue spalle. Non è galateo, è buon senso e voi in ogni caso non siete Siamese twins

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