Quando i numeri sono un’opinione

Convitto Canopoleno

Ha tutti i numeri in regola la Scuola Primaria del Convitto Canopoleno per avviare l’anno prossimo due prime. Sono infatti 31 i bambini iscritti, numero sufficiente alla formazione di due classi.
Eppure nonostante i numeri ci siano, l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Ambito Territoriale di Sassari chiede all’istituto di rinunciare a una prima, motivando tale richiesta come necessaria viste le classi “poco numerose” e organico provinciale non sufficiente.

Richiesta bizzarra perché oltre a non essere in linea con la normativa (DPR 81/2009 ) che di fatto stabilisce per ciascuna classe un numero minimo di 15 alunni, in un comunicato indirizzato al Dirigente Paolo Cuccuru, viene proposto di “individuare il docente sovrannumerario”. Il docente è sovrannumerario se si sopprime una classe, ma la classe non ha motivo di essere soppressa, è evidente che qualcosa non torna in questo ragionamento.

Si suggerisce così di indirizzare i bambini ad altre scuole primarie, ma com’era ovvio supporre i genitori non ci stanno. Chi iscrive i propri figli alla scuola del Canopoleno lo fa soprattutto per i servizi a tempo pieno offerti che permettono di poter usufruire degli spazi e delle attività, dalla mattina fino a sera.

Rimangono quindi alcune questioni in attesa di risposta da parte del Provveditorato, ovvero cosa risponderanno a fronte di un rifiuto da parte dei genitori di iscrivere i figli in altre scuole?
Quali saranno i criteri per selezionare chi potrà accedere alla scuola e chi no?
Perché rischiare di creare classi affollate quando si può averne due con numero regolare? Se pensiamo poi che la Finlandia, spesso presa come modello delle prove OCSE-PISA, conta classi con un minimo di 7 alunni, capiamo come il rapporto docenti-discenti sia essenziale per una corretta formazione.

In attesa di avere delle risposte i genitori si sono organizzati per chiedere di rivedere la posizione presa dall’Ufficio Scolastico, in caso contrario saranno pronti, legge alla mano, a far valere i propri diritti.

[… to be continued… ]

Aggiornamento 3 maggio: allarme rientrato, l’Ufficio Regionale fa sapere che l’anno prossimo partiranno due classi come previsto. I numeri sono numeri!

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