Sartoria si scrive con tre i

Qualche tempo fa, per l’apertura del blog, Vittoria Dore mi rilasciò l’intervista in
cui parlava della nuova filosofia del sarto, non più chiuso nel suo laboratorio a custodire metodi e tecniche di un lavoro da non far trapelare, ma con una nuova parola d’ordine: condivisione!
Condividere il proprio lavoro alla luce del sole e in collaborazione con altri professionisti del settore.

Oggi vi parlerò di una condivisione ancora più allargata, oltre il laboratorio, oltre i confini della propria città o nazione, quella che sfrutta le potenzialità dell’web.

Il sarto di G. B. Moroni

Che un sarto debba anche prendere confidenza con l’informatica, non è così impensabile, è un dovere che spetta a chiunque voglia crescere.
Le famose Tre I che avrebbero lanciato la formazione nel futuro, devono essere recuperate in ogni campo.

– Internet
– Inglese
– Imprenditoria

Cosa può offrire internet e come unire l’arte sartoriale con la tecnologia?

Sono diverse le piccole imprese che si fanno conoscere attraverso pagine Facebook o nei portali che permettono vetrine digitali. Oppure ancora chi, nel proprio sito, riesce a seguire il cliente per confezionare un abito completo.
Lanieri ad esempio, prepara abiti su misura da zero: si sceglie tessuto (per chi volesse toccare con mano i tessuti, è possibile ottenere un kit di 5 campioni) e linea dell’abito, si scelgono ancora fodere e bottoni, infine un video-tutorial insegna come prendere le misure, chi non si sentisse sicuro nel gestire autonomamente questa fase, ecco che viene in aiuto una delle ultime invenzioni tecnologiche: il body-scanner 3D

Una cabina permette di ottenere la morfologia del cliente con le sue esatte misure, lo scanner può essere collocato anche in un’altra città, i dati arrivano ugualmente al computer viaggiando sull’web.

Alcuni esempi: Enrico Monti che utilizza la tecnologia:

3d Perfectum unitamente alla tradizione sartoriale, vi garantiamo un prodotto su misura veramente eccezionale.
Il body scanner può essere posizionato in negozi pre esistenti e occupa lo spazio di un camerino

(e propone anche l’apertura di negozi affiliati)

oppure possiamo creare per voi un negozio Enrico Monti Perfectum. Diventa ns. rivenditore con un minimo investimento e scoprirai i vantaggi di lavorare con noi.

Oppure Brioni con il metodo “Brioni Mirror” che nel 2017, permetterà ai suoi clienti di riflettersi su uno specchio virtuale, con abiti altrettanto virtuali per poter pregustare quello che sarà un reale bespoke garment (una delle tre I è inglese, ricordate)

Brioni presents “Brioni Miror” an innovative and revolutionary new digital system that brings together a cutting-edge 3D technology and the art of Su Misura tailoring.

Per chi non potesse investire in una spesa così grande, esistono scanner più contenuti nelle dimensioni e nei prezzi, comodi per chi appunto volesse creare delle joint venture a distanza (ad esempio volete iniziare una collaborazione con un negozio a Milano?) e non potesse recarsi fisicamente a “misurare il cliente” potrà optare per uno Scanner portatile (sta in un trolley), qui una lista dei migliori del 2015 e relativi prezzi

Ok! No, il body Scanner non è una spesa fattibile in questo momento e non avete comunque nessuno che possa gestire questo aspetto “a distanza”, ci sono allora le comodissime App che vi vengono incontro, come xyze, il vostro cliente potrà quindi trasmettervi la sua vera taglia e a voi non resta che procedere.

Volete completare le tre I con imprenditoria e aprire il vostro negozio virtuale il più possibile a costo zero?

Allora fate una cosa semplicissima, iscrivetevi su Dawanda e aprite la vostra vetrina, su ogni acquisto il portale applicherà il 5% di commissione, più le spese di spedizione (leggete comunque prima il contratto e le FAQ).

That’s all!

 

Fonti
Icon-Panorama: Sartorie Digitali

Wired: l’uso di Body Scanner nella Sartoria

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